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Visualizzazione dei post con l'etichetta Rafaello

La Loggia di Amore e Psiche

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Fu Giulio II a presentare Raffaello ad Agostino Chigi: un incontro fortuito trasformatosi in un vero e proprio sodalizio tra il “principe” dei mercanti e il “principe” degli artisti, sodalizio che durò fino alla loro scomparsa avvenuta a pochi giorni di distanza. Da studioso di astri, Chigi lo individuò subito come “astro” del firmamento artistico romano e la prima opera commissionatagli fu la Galatea, realizzata tra il 1511 e il 1512 nell’omonima sala della villa della Farnesina in cui sono presenti anche gli affreschi del Sodoma, di Sebastiano del Piombo e dello stesso Peruzzi. Dopo aver completato la Galatea, a causa della consistente mole di lavoro in Vaticano, Raffaello fu costretto ad interrompere i lavori nella Farnesina per cinque anni. Il maestro tornò disponibile nel 1517, nell’esatto momento in cui il più grande desiderio di Chigi era quello di realizzare una cornice decorativa per il matrimonio con la Ordeaschi che potesse perdurare nel tempo. Così, tra il 15...

Rafael Sanzio (Versión en español)

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“Cuan generoso y benigno se muestra a veces el cielo al acumular en una sola persona las infinitas riquezas de sus tesoros y todas las gracias y las dotes más raras que en largo plazo suele repartir entre muchos individuos; claramente puede verse en el caso del excelente no menos que gracioso Rafael Sanzio de Urbino…” Las primeras líneas del Vasari dedicadas a Rafael lo describen como el artista que acumuló en infinitas riquezas, aquel que no obstante su innato talento tuvo la manera de mostrarse de ánimo gentil y modesto. Nació el 18 de marzo de 1483 a las 3 de la noche de un viernes santo en la ciudad de Urbino, hijo de Magia Di Battista Ciarla y Giovanni Santi, artista activo en la corte de Federico di Montefeltro. En Urbino el joven Rafael tuvo manera de estudiar las obras de Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, Antonio Del Pollaiolo, pero los primeros conocimientos prácticos de dibujo y pintura los tomó de su padre. Misterioso es el modo en el que ...

Raffaello

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 “Quanto largo e benigno si dimostri talora il cielo nell’accumulare in una persona sola l’infinite ricchezze de’ suoi tesori e tutte quelle grazie e più rari doni che in lungo spazio di tempo suol compartire fra molti individui, chiaramente poté vedersi nel non meno eccellente che grazioso Raffael Sanzio da Urbino.” Le prime righe del Vasari dedicate a Raffaello, lo descrivono come l’artista che accumulò in sé infinite ricchezze, colui che nonostante l’innato talento ebbe anche modo di mostrarsi di animo gentile e modesto. Nacque il 18 marzo del 1483 alle ore 3 della notte di un venerdì santo nella città di Urbino, da Magia Di Battista Ciarla e Giovanni Santi, artista attivo alla corte di Federico di Montefeltro. Ad Urbino il giovanissimo Raffaello ebbe modo di studiare le opere di Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, Antonio Del Pollaiolo, ma i primi pratici insegnamenti di disegno e pittura li apprese da suo padre. Misterioso è il modo in cui Raffa...